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Le favole di Esopo e di Fedro sono tra le più famose dell’antichità, oggi ancora attuali e fruibili per piccoli e grandi lettori. L’autore di Rime per diletto, Giampaolo Solleciti, le ha rielaborate trasformandole in una silloge poetica delicata e musicale, grazie anche all’uso del settenario con opportuna sinalèfe. Come lo scopo delle favole è principalmente didascalico ed educativo, così, le poesie qui raccolte si rivolgono a un pubblico di piccoli lettori, ma anche al mondo dell’insegnamento e ai genitori che desiderano raccontare ai figli in maniera semplice una serie di favole che fanno parte della nostra tradizione.

PREFAZIONE
Le favole di Esopo e di Fedro sono tra le favole più famose dell’antichità, oggi ancora attuali e fruibili per piccoli e grandi lettori. Ad Esopo si devono i primi racconti in forma di favola che ci sono stati tramandati.
Le “Favole di Esopo” sono componimenti dai testi brevi, in cui i personaggi sono animali personificati. Ogni favola ha lo scopo esplicito di comunicare una morale. Oggi molte di queste favole sono talmente conosciute da essere tramandate in forma orale e spesso anche stigmatizzate in semplici proverbi popolari. Tra le più conosciute da grandi e piccini ricordiamo “La volpe e l’uva”, “La cicala e la formica” e “Al lupo! Al lupo!”. Molte favole nel corso degli anni sono state riadattate da grandi scrittori di fiabe come Fedro o Jean de La Fontaine.
L’autore di “Rime per diletto”, Giampaolo Solleciti, ha rielaborato queste favole trasformandole in una silloge poetica delicata e musicale. Come lo scopo delle favole è principalmente didascalico ed educativo, così, le poesie qui raccolte si rivolgono a un pubblico di piccoli lettori, ma anche al mondo dell’insegnamento e ai genitori che desiderano raccontare ai figli, in maniera semplice, una serie di favole che fanno parte della nostra tradizione. Nelle poesie troviamo situazioni ispirate a un insegnamento pratico e la morale che, spesso, scaturisce dalle caratteristiche emotive dei personaggi. Gli exempla di Esopo sono magistralmente ripresi dall’autore che, con piccole perle di poesia, riesce a creare una collana di componimenti che riflettono situazioni della vita reale in cui ciascuno può trovare se stesso. L’inganno, la verità, l’apparenza, la stoltezza e l’astuzia: queste sono le emozioni esposte di frequente in Esopo, ma tutte in correlazione con la morale finale, con un fine educativo: allo stesso modo Giampaolo si ispira alle favole per trasmettere spunti che restano per la vita.
Questo libro si pone quindi come un lavoro attento di trasposizione di antiche favole, con un occhio di riguardo per la sonorità che è fondamentale per l’apprendimento nei bambini. Una recente ricerca americana ha infatti rilevato che la lettura ad alta voce di rime, rappresenta per i bambini uno stimolo per migliorare l’apprendimento e la memorizzazione delle parole. Lo studio – effettuato dai ricercatori americani Jenny Saffran ed Erik Thiessen e pubblicato nel volume «The Neurosciences and Music – III, Disorders and plasticity» – è concentrato sull’ambiente sonoro in cui i bambini crescono. Dalla ricerca emerge che il neonato non capisce la differenza tra le parole nel linguaggio degli adulti e la composizione delle frasi suona per lui come una cantilena. Per questo i bambini – secondo Saffran e Thiessen – imparano più parole e le memorizzano meglio se queste sono cantate oppure se sono in rima. Riteniamo quindi che la validità di questo libro spazi dall’ambito della storia, della tradizione e della letteratura, a quello educativo e riabilitativo, proponendosi come strumento utile anche per i bambini con difficoltà neurologiche.
Claudia Centi
BIOGRAFIA AUTORE
Giampaolo Solleciti è nato a Cerreto Guidi il 27 giugno 1945. Si è diplomato all’Istituto Magistrale di San Miniato e laureato in Pedagogia all’Università di Firenze. Ha fatto l’educatore presso l’Istituto medico-pedagogico “Stella Maris”, nella località di Montalto, Comune di Fauglia, poi nell’Istituto per minori dell’Ospedale psichiatrico di San Salvi a Firenze, infine l’assistente pedagogico presso l’Istituto medico-psico-pedagogico di Acquapartita della Provincia di Forlì. Ha insegnato nella scuola elementare e nella scuola media. Ha collaborato per diversi anni, occupandosi di linguistica, alla Vita Scolastica, rivista di didattica della Casa Editrice Giunti. Si è impegnato per l’inserimento lavorativo di giovani con disabilità. Ha svolto in passato opera di volontariato nell’Arciconfraternita della Misericordia di Empoli e presso la “Piccola Casa” del Cottolengo al Terrafino. Attualmente è in pensione, risiede nel Comune di Vinci, vive con la moglie ma si sente parte di una famiglia più grande di otto persone, comprendente anche quella della figlia, è nonno di quattro nipoti. Da sempre appassionato di letteratura, legge saggi storici e romanzi, preferendo i maggiori autori francesi e russi; scrive racconti, rime e indovinelli per diletto. Gli piace il teatro, specialmente quello popolare e prova interesse per le opere d’arte, la storia del territorio e per tutti i temi di carattere sociale ed ecologico.
Questo è il suo primo libro.
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