Lumière – Storia di Punto e Virgola
Nel Paese dei Segni, dove vivono tutti i segni di punteggiatura, Punto e Virgola non si sentono mai davvero al loro posto. Ma una notte appare Lumière, che con la sua voce dolce e calma insegna loro che anche la pausa può essere un ponte e che la luce più bella ha origine proprio dal buio. Da questo incontro nasce qualcosa di nuovo: il “Punto e Virgola”, un segno gentile che aiuta a continuare a sperare.
Un libro che tratta di educazione emotiva, accettazione di sé e identità, valorizzando l’imperfezione; un libro che tratta di amicizia e collaborazione, valorizzando l’equilibrio.
“Lumière è il vero protagonista di questa storia e della nostra intera esistenza. Rappresenta la consapevolezza, la saggezza che arriva nei momenti di dubbio. È quella voce interiore che ci dice che anche quando tutto sembra finito, c’è ancora spazio per continuare. È un mentore fiabesco come il Grillo Parlante per Pinocchio o Gandalf per Frodo; Lumière è la figura che non risolve i problemi, ma illumina la strada. Non impone, ma suggerisce. Non comanda, ma accompagna. Il suo nome – Lumière, che in francese significa “luce” – è già una dichiarazione poetica. È la luce che nasce dal buio, il chiarore che permette a Punto e Virgola (e a ciascuno di noi) di vedere nuove possibilità. Un ponte tra linguaggio ed emozione: in un mondo fatto di segni, Lumière è ciò che dà significato alla punteggiatura. Insegna che anche una pausa può essere piena di senso, che il linguaggio non è solo regola ma anche sentimento.”
Dalla prefazione di Claudia Centi
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